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Metimna
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mweaMétimna (mweqin greco Μήθυμνα?, Mithymna) è un ex mwegcomune della Grecia nella mwewperiferia dell'mwfaEgeo Settentrionale (mwfqunità periferica di mwfgLesbo) con 2.433 abitanti secondo i dati del censimento mwfw2001.cite-ref-1[1]
È stato soppresso a seguito della riforma amministrativa, detta mwhqProgramma Callicrate, in vigore dal gennaio mwhg2011cite-ref-2[2], ed è adesso compreso nel comune di mwiwLesbo, che coincide amministrativamente con l'intero territorio isolano.
Fino al 1919, il suo nome ufficiale fu mwjqMolyboscite-ref-3[3] (mwkgin greco Μόλυβος?, Molyvos)cite-ref-4[4]; tale nome risale alla fine dell'mwlwera bizantina, ma è ancora utilizzato in ambito locale.
Contents
• Storia
• Economia
• Note
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Geografia
La città, con una popolazione di 1.399 abitanti al censimento del 2011, si trova sulla parte settentrionale dell'isola di Lesbo, a soli 6mwow km a nord della cittadina di mwpaPetra, famosa per la sua spiaggia. Una delle caratteristiche più evidenti della città è la vecchia fortezza genovese sulla collina nel centro della città.
Il territorio di Metimna si estende dalla città verso est e lungo la parte settentrionale dell'isola. È la più piccola unità comunale dell'isola, con una superficie di 50,166mwpg km². La popolazione dell'ex comune era di 2.255 abitanti al censimento del 2011. Gli insediamenti più grandi dell'ex unità comunale sono Árgennos (240 abitanti) e Sykaminéa (207 abitanti).
Storia
La comunità di Methymna era una città prospera ai tempi dell'mwqqantica Grecia. Il mwqgmito di fondazione della città deriverebbe da un'omonima Metimna (Μήθυμνα), figlia di Macareo e sposata con la personificazione di Lesbos.
Periodo arcaico
Molto poco si conosce di Metimna nel periodo arcaico, tuttavia il mito di mwtqArione di Metimna che venne salvato da un mwtgdelfino durante la tirannia del corinzio mwtwPeriandro, risalente alla fine del VII secolo a.C., suggerisce che Metimna fosse già all'epoca una città prosperosa, con contatti estesi in tutto il mondo greco del periodocite-ref-5[5].
mwvqErodoto disse che, ad un certo punto del periodo arcaico, Metimna sottomise la città di mwvgArisba sull'isola di Lesbo, aumentando notevolmente il territorio di Metimna e potendo così accedere alla terra fertile intorno al golfo di mwvwKallonicite-ref-6[6]cite-ref-7[7]. In seguito Arisba venne distrutta da un terremotocite-ref-p5-8-0[8]. Secondo lo storico locale mwzaMìrsilo di Metimnacite-ref-9[9], che operò nella prima metà del III secolo a.C., gli abitanti di Metimna fondarono la città di mwaqAsso (mwagin greco Ἀσσόςmwaw?, oggi nota come Behramkale, in mwbaTurchia) che si trovava sulla costa dell'mwbqAsia Minore di fronte a Metimnacite-ref-10[10]cite-ref-11[11]; tuttavia, un altro storico locale, Ellanico di Lesbo, scrisse a metà del V secolo a.C. che Asso era semplicemente una fondazione eolica, senza specificarne particolarmente i fondatoricite-ref-12[12]: ciò ha portato alcuni storici a dubitare della versione di Mìrsilo, suggerendo invece che si tratti di un esempio di falso storico; tuttavia potrebbe ugualmente essere vero il contrario per quanto riguarda la versione di Ellanicocite-ref-13[13]cite-ref-14[14]
Periodo classico
Metimna ebbe una storica rivalità di lunga data con mwiaMitilene, e durante la mwiqguerra del Peloponneso (431-404 a.C.) si alleò con Atene durante la rivolta mitilenica del 428 a.C., quando tutte le altre città di Lesbo si erano alleate a Mitilenecite-ref-15[15]. Quando gli ateniesi posero fine alla rivolta l'anno successivo, solo Metimna venne risparmiata e il suo territorio non divenne una mwjgcleruchia. Dopo il 427 a.C., Metimna e mwjwChio furono le uniche città della mwkaLega di Delio a rimanere autogoverni ed esenti da tributo, indicando la posizione privilegiata detenuta da Metimna nell'impero ateniesecite-ref-16[16]. Metimna venne brevemente catturata dagli spartani nell'estate del 412 a.C., prima di essere liberata rapidamente dagli ateniesi: nel descrivere questo episodio, lo storico mwlqTucidide indica che i metimniani erano molto più favorevoli ad allearsi con Atene che non con mwlgSpartacite-ref-17[17]. Ciò avvenne anche nel 411 a.C., quando un gruppo di metimniani in esilio a mwmwCuma eolica nell'mwnaEolide tentarono di tornare a forza nella loro città, ma furono respinti dalla popolazionecite-ref-18[18]. Quando il comandante spartano Kallikratidas assediò Metimna nel 406 a.C., la città rimase fedele alla sua guarnigione ateniese e si tenne fuori, fino a quando non venne tradito da molti traditoricite-ref-19[19]cite-ref-20[20]. [15]
La conoscenza della storia di Metimna del IV secolo è limitata, ma la sua prominenza come mwrgmwrwpolis è fortemente attestata dalle monete d'argento e bronzo coniate della cittàcite-ref-21[21]. Verso il 340 a.C., il tiranno mwtaCleommide di Metimna espulse i demòcrati della città e rimase in carica per il successivo decenniocite-ref-22[22]cite-ref-23[23]. Non si conosce cosa sia successo a Cleommene dopo questo, anche se è probabile che sia stato espulso quando l'isola è fu presa nel 336 a.C. da mwvqParmenione e mwvgAttalo, generali di mwvwFilippo II di Macedoniacite-ref-24[24]. Della storia politica dei quattro anni seguenti si sa che Lesbo passò di mano diverse volte tra le forze macedoni di mwxaAlessandro Magno e le forze persiane di mwxqMemnone di Rodi, il quale catturò Metimna nel 333 a.C., mentre quando l'ammiraglio Egeloco di Macedonia la riconquistò nel 332 a.C. il tiranno era Aristonico, e non più Cleommidecite-ref-25[25]cite-ref-arriano-26-0[26]. Tuttavia, non è chiaro se Aristonico si sia insediato come tiranno già quando i persiani riconquistarono Metimna nel 335 a.C., o se Cleommede fu reinsediato e Aristonico divenne tiranno solo nel 333 a.C.; ad ogni modo, nel 332 Alessandro Magno mise alla ritrovata democrazia metimmniana del governo di Aristonico, che fu giudicato colpevole e condannato a morte per torturacite-ref-arriano-26-1[26]cite-ref-27[27].
Periodo ellenistico
Circa nel 295 a.C., Metimna coniò dracme d'argento per il re mw3aLisimaco, indicando che la città era parte del suo regno in quel momentocite-ref-28[28]. Tuttavia, al più tardi del 250 a.C., Metimna entrò sotto il dominio del mw4qRegno tolemaicocite-ref-29[29]: durante questo periodo, fu organizzata una festa in onore dei Tolomei, la Tolemaia, e i documenti pubblici emanati dalla città furono datati con il calendario tolemaicocite-ref-30[30]. Il culto del dio greco-egizio di mw6gSerapide fu probabilmente introdotto dai tolemaici a Metimna in questo periodo e rimase parte importante della vita cittadina per diversi secolicite-ref-31[31].
Nel II secolo a.C., la politica della città di Metimna perseguì la ricerca di legami più stretti con il potere emergente di mw8aRoma, a cui rimase fedele durante la guerra macedone e, per questo, nel 167 a.C. venne ricompensata quando i romani punirono la vicina Antissa per disobbedienza e trasferirono il suo territorio sotto Metimnacite-ref-p5-8-1[8]cite-ref-32[32]cite-ref-33[33]. Il territorio di Metimna fu devastato da mw-qPrusia II, mw-gre di Bitinia, insieme ad altre città in questa regione verso il 156 a.C., ma i romani poi costrinsero Prusia II a ripagare le riparazioni costate 100 talenticite-ref-34[34]. Un'iscrizione del 129 a.C. mostra che la città era formalmente alleata con Romacite-ref-35[35]. Una dedica alla principessa mwaqcgalaziana Adobogiona (80-50 a.C.), padrona di mwaqgMitridate VI del Ponto che fu nemico di lunga data di Roma, può indicare un raffreddamento delle relazioni tra Metimna e Roma, o semplicemente una questione di opportunità politicacite-ref-36[36].
Periodo romano
Metimna era molto nota tra gli antichi romani, grazie alla mwarmviticoltura: mwarqVirgilio descrisse i vitigni di Methymna come i migliori e più numerosi di Lesbocite-ref-37[37], mentre mwarkOvidio li ricordò come esempio di qualcosa di proverbialmente numeroso e generosocite-ref-38[38]. Il distintivo forte sapore del vino metimniano è menzionato da mwar4Silio Italicocite-ref-39[39], mentre mwasmSesto Properzio lo usa come punto di riferimento quando descrive un altro vino grecocite-ref-40[40]. Quando vollero indicare l'eccezionale qualità del vino mwasgFalerno prodotto in mwaskCampania, Virgilio e Silio Italico dissero questo che superava le migliori annate del vino di Metimnacite-ref-41[41]cite-ref-42[42]. Orazio citava anche che le uve metiminane erano altrettanto preziose per poter ricavare un eccellente mwatiaceto, utilizzato per accompagnare un sontuoso piatto a base di mwatmanguillacite-ref-43[43]. Lo scrittore medico mwatgGaleno, nativo della vicina mwatkPergamo, considerava eccellenti tutti i vini di Lesbo, ma classificò quello di Metimna al primo posto per la qualità, secondo quello di Ereso e terzo quello di Mitilenecite-ref-44[44]. Nel romanzo greco mwat4mwat8Dafni e Cloe, attributo all'aristocratico mitilense mwauaLongo Sofista, la vendemmia venne descritta come il momento più importante dell'anno agricolo e la sua visita annuale coincideva con la fine di questo raccoltocite-ref-45[45].
Periodo bizantino
Il primo vescovo attestato di Methymna fu Christodoros nel 520 d.C.cite-ref-46[46]. Nel 640, Metimna fu menzionata come arcidiocesi autocefala nelle mwau8Ecthesis attribuite a mwavaEpifanio di Salamina, mentre intorno al 1084 venne istituita come sede metropolita sotto l'impero di mwaveAlessio I Comneno. La mwaviquarta crociata la riportò sotto il controllo della chiesa latina, in forza del quale la mwavmchiesa cattolica romana conservò una mwavqsede titolare a Metimna (nel 1908 erano presenti 40 fedeli cattolici romani).
Nell'840 la città fu saccheggiata dagli arabi di mwavyCreta e molti abitanti furono venduti come schiavicite-ref-47[47]. Le fortificazioni di Metimna vennero rafforzate dopo questo attacco, e ancora alla fine dell'XI secolo, come indicato da un'iscrizione risalente agli anni 1084-1085 di un edificio della cittàcite-ref-48[48]. Alcuni anni più tardi, nel 1089-1090, queste fortificazioni aiutarono gli abitanti di Metimna a respingere con successo un attacco dell'emiro mwav8Zachas di mwawaSmirnecite-ref-49[49]. Queste fortificazioni mantennero al sicuro Metimna quando il Signore genovese di Phokaia, mwawuDomenico Cattaneo, catturò il resto di Lesbo nel 1335, ma non riuscì a conquistare né Metimna né la città altrettanto fortificata di Eresocite-ref-t-50-0[50]. Insieme con il resto di Lesbo, nel 1355 la città di Metimna venne in possesso della famiglia genovese mwawoGattilusio. In seguito, Metimna respinse una forza invasiva turca nel 1450, ma le sue difese furono vinte da una seconda invasione nel 1458, quando l'ammiraglio turco Ismael sferrò un attacco alla città con una forza di 150 navicite-ref-t-50-1[50]. Utilizzata come base navale, l'intera isola fu gradualmente portata sotto il controllo turco dal settembre 1462.
Periodo ottomano
Chiamata Molyvos sotto l'mwaxeImpero ottomano, la città fu un mwaximwaxmkaza del mwaxqsangiaccato di Metelin nel mwaxumwaxyvilayet di mwaxcRodi.
Dopo la sconfitta degli ottomani nella mwaxkprima guerra balcanica nel 1912, la Grecia liberò Lesbo a seguito del trattato di Londra del 1914.
Età contemporanea
Nel 1918 venne istituito il comune rurale indipendente di Molybos (Κοινότητα Μολύβου), che l'anno successivo ridenominato l'anno successivo come Metimna (Κοινότητα Μήθυμνης). Nel 1947 ricevette lo staus di comune (Δήμος Μήθυμνης), mentre nel 1971 incorporò l'insediamento di Efthalou, così come di Árgennos, Lepetymnos e Sykamineas nel 1997. Con la riforma amministrativa del 2010, l'unità municipale di Mithymna venne incorporato nel nuovo comune di Lesbo (Δήμος Λέσβου).
Monumenti e luoghi d'interesse
La città è caratterizzata dai suoi edifici in pietra. Un regolamento comunale richiede che tutte le case devono essere costruite solo con pezzi di pietra, per preservare il carattere autentico. La città è costruita sulle pendici di una collina e ha ripide stradine chiuse al traffico. Dal 2008 si è iniziato a interrare le linee elettriche aeree antiestetiche.
Intorno al porto dei pescatori vi è l'area commerciale, con negozi e ristoranti. La piccola scala, questo posto è molto popolare con i turisti.
Il mwayqcastello che domina la città sarebbe stato conquistato, secondo la tradizione locale, da Achille durante la guerra di Troia. Più verosimilmente, il castello fu probabilmente ricostruito sui resti di un'antica fortificazione della collina verso il VI secolo durante il regno di mwayuGiustiniano I, imperatore bizantino noto per la sua attività di costruzione. Nel 1128 fu conquistato dai veneziani e dal 1204 al 1287 fu sotto il dominio di mwayyBaldovino I di Costantinopoli. Secondo altri storici, il castello fu costruito solo dopo la metà del XIII secolo per consentire la difesa dagli invasori mwaycturchi e mwaygfranchi, anche se proprio verso la fine del XIII secolo passò nelle mani dei mwaykcatalani. Nel 1373 il castello venne ristrutturato dal genovese Francesco Gattilusio, che sposò la figlia dell'imperatore mwaysGiovanni V Paleologo. La forma attuale del castello è il risultato dei lavori del XIV secolo e delle aggiunte ottomane successive al 1462.
Provincia
La provincia di Metimnia (mway4Επαρχία Μήθυμνας) è stata una delle province della mway8prefettura di Lesbo. Il suo territorio corrispondeva a quello delle attuali unità comunali Methimna, mwazaAgia Paraskevi, mwazeEresos-Antissa, mwaziKalloni e mwazmPetracite-ref-census91-51-0[51]. Venne abolita nel 2006.
Popolazione
| Anno | Abitanti della città | Popolazione dell'unità municipale |
|---|---|---|
| 1981 | 1427 | - |
| 1991 | 1333 | 2359 |
| 2001 | 1497 | 2433 |
| 2011 | 1399 | 2255 |
Economia
L'economia è basata principalmente sul turismo, sulla pesca e sull'agricoltura, in particolare per la produzione di olio d'oliva.
Nelle vacanze estive molti residenti della città greche loro case ai turisti.
Nei pressi della città vi è una lunga spiaggia, con varie attività ricreative tra cui il mwabckitesurfing, e un porto dal quale partono piccole imbarcazioni dirette a Skála Sikaminiás. Nelle vicinanze di Eftalou si trova una sorgente calda.
Nei mesi estivi, un autobus navetta collega più volte al giorno con Anaxos Petra. Mitilene è raggiungibile in circa un'ora e mezza di autobus.
Anche se Metimna, insieme a Petra, è il centro turistico principale della zona, con complessi alberghieri sparsi, la città conserva ancora l'atmosfera originale.
Citazioni in letteratura
A Metimna si svolgono alcune vicende del noto romanzo di mwabwAndrea De Carlo, mwab0Due di due (Milano, Mondadori, 1989, cap. 21 e 22).
Note
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